UISP

CONSULTA NAZIONALE CICLISMO
VERBALE DELL’ 08/02/2010
L’anno duemiladieci, il giorno 8 del mese di febbraio, dietro regolare convocazione si è riunita la Consulta Nazionale del Ciclismo, presso la sede Regionale Acli di Bologna, in Piazza dei Martiri per discutere e deliberare sul seguente o.d.g.:
1) Esamina rinnovo adesione Consulta e relativi referenti;
2) Aggiornamento situazione coperture assicurative;
3) Aggiornamento Campionati Arti e Mestieri;
4) Categorie Nazionali amatori;
5) Varie ed eventuali.
Sono presenti: Ceccaroni e Menegatti (UISP), Rosini (CSI), Milardi (LIBERTAS), Ciancetta, Pavoni, Wertuber, Zuccaro (FCI), Ciofini (AICS), Vignati (ASI), Saccoccio (UDACE/CSAIN), Sartini (CSEN), Martino (US ACLI).
Risultano assenti: ACSI, ENDAS, MSP.
Prima di iniziare la riunione, Martino, raccogliendo anche la volontà unanime di tutti, propone di effettuare un minuto di raccoglimento in memoria del Commissario Tecnico della Nazionale di Ciclismo Franco Ballerini, tragicamente
scomparso nei giorni precedenti.
Punto 1)
Esamina rinnovo adesione Consulta e relativi referenti.
Martino prende la parola per relazionare su quanto pervenuto relativamente alla richiesta di rinnovo di adesione alla Consulta, in base a quanto deliberato in sede della ultima riunione.
Ad oggi, 08/02/2010, è pervenuta la richiesta FORMALE di rinnovo di adesione alla Consulta da parte di tutti gli Enti/FCI, ad eccezione del MSP e dell’UDACE/CSAIN. Martino spiega che per quanto concerne il MSP, verificherà che l’indirizzo, cui abbiamo finora inviato la corrispondenza, non sia cambiato, mentre per il discorso dell’UDACE/CSAIN la presenza del Vice Presidente Nazionale Vicario dell’UDACE e dello CSAIN Biagio Nicola Saccoccio è un segnale molto importante ed auspica che dalla suddetta presenza, si possa ripartire per
quel cammino di proposte e di collaborazione che, fin dalla costituzione della Consulta, aveva sempre contraddistinto l’operato della UDACE/CSAIN e che invece, nell’ultimo periodo, aveva riscontrato una posizione di stallo da parte
dell’Ente.
Dà quindi in “bentornato” all’UDACE/CSAIN e dà la parola a Saccoccio, per chiedere spiegazioni circa le ragioni che avevano portato l’Ente a disertare le riunioni nell’ultimo anno ed auspicando di riavere l’Ente rappresentato a pieno titolo nella Consulta.
Saccoccio prende la parola e dice che
l’atto    formale di adesione sarà deliberato dal Consiglio nazionale che si riunirà nei primi giorni di marzo p.v.
Precisando che la sua presenza alla riunione è indice di chiara volontà da parte dell’UDACE/CSAIN di riprendere insieme il cammino per il bene del ciclismo amatoriale, non può derogare dalla accurata analisi effettuata dagli esperti assicurativi dell’UDACE sulle coperture assicurative di alcuni Enti.
Egli aggiunge:  difatti dalle rispettive  polizze   (o estratti di queste), visibili sui rispettivi siti ufficiali,  non si evincono i requisiti necessari per garantire le coperture assicurative dei propri tesserati  quando questi partecipano a gare organizzate da A.S.D.   affiliate ad altri  Enti.
Si apre subito un acceso dibattito e Martino, nel coordinare gli interventi, dichiara aperto anche il punto all’odg
2) Aggiornamento situazione coperture assicurative.
Precisa che, ad oggi, sono pervenute tutte le polizze assicurative (o in cartaceo o con la individuazione sul sito) e che alcune, essendo poliennali, devono ancora far pervenire l’appendice di specifica, come lo scorso anno, con la dicitura che la copertura è in essere anche quando gli atleti partecipano a gare organizzate da altri Enti, ai cui calendari l’Ente/FCI abbia formalmente aderito (Consulta Nazionale).
Si alternano nel dibattito Zuccaro, Vignati, Milardi, Rosini , i quali imputano all’UDACE/CSAIN un comportamento strumentale, suffragato dal fatto che le decisioni prese in alcune situazioni periferiche dagli organizzatori UDACE/CSAIN sono in contrasto sia tra di loro, sia con quanto ribadito in alcuni comunicati nazionali. Si può accettare, non condividere, il discorso della tessera unica, delle gare chiuse all’Ente, ma non è ammissibile il discorso di gare ad invito discriminando un Ente piuttosto che un altro, basato su dichiarazioni, non sempre documentate.
Saccocio afferma che l’UDACE non è a conoscenza di  appendici alle polizze, quindi non vi alcun comportamento strumentale e, tiene a dire  che, i comunicati appartengono a situazioni pregresse e che, tramite la sua presenza si   vogliono  superare.  Rimarcando  tuttavia l’incognita derivante da alcuni adempimenti fiscali  delle A.S.D. che suggeriscono l’indicazione a gare riservate, come si evince da dettami  del modello EAS e di cui ci si sta intrattengo con l’Agenzia delle Entrate.      Evidenzia inoltre che,   il territorio è fatto di tante  e diverse  realtà e che, comunque, nessuno e deve ritenersi immune da pecche.   Ribadisce inoltre,  ancora una volta che,  da oggi si intende iniziare un nuovo percorso comune e, se   pur nella considerazione delle autonomie territoriali,      dobbiamo guardare con fiducia, e in concreto,  al futuro, quindi creare le condizioni opportune, e le garanzie certe,  affinché unitariamente si diano direttive che appianino ogni antitesi.
Martino, nel rilevare che il nocciolo del problema risiede sulle coperture assicurative, propone di costituire una commissione “ad hoc” che, in tempi brevissimi, possa prendere in esame tutte le polizze assicurative, comprese le appendici integrative, e relazionare agli Enti della Consulta quali dovessero essere le situazioni che non rispecchiano le garanzie minime, specialmente nell’ambito della responsabilità civile.
All’invito di Martino aderiscono l’UDACE/CSAIN, la UISP, l’ASI, l’US ACLI, lasciando comunque aperte eventuali ulteriori adesioni e Martino si impegna a convocare la commissione entro la fine del mese di febbraio.
Saccoccio viene anche sollecitato sia da Rosini che da Vignati, a prendere parte alle riunioni della Consulta a pieno titolo e pertanto, preso atto della volontà di procedere nel cammino comune, si invita lo stesso a far formalizzare da parte dell’UDACE/CSAIN l’adesione alla Consulta stessa.
Saccoccio ripete che la formalizzazione ci sarà a seguito della ratifica del Consiglio Nazionale  e che, comunque,  è intervenuto alla riunione a pieno titolo con delega presidenziale, come risulta dalla comunicazione inoltrata al Segretario Sig. Martino e,  con precisa e formale delega ad  intavolare nuove  costruttive intese..
Zuccaro approfitta della presenza di Saccoccio per specificare anche il disagio in cui ci si trova rispetto al discorso dei controlli antidoping effettuati dall’UDACE/CSAIN, che, pur encomiabili per il fine di sanzionare quegli atleti, che nulla hanno a che fare con lo sport, crea però dubbi sul fatto che, trattandosi di analisi “private” in quanto il laboratorio cui si appoggia l’UDACE per gli esami, non è riconosciuto a livello della Wada (l’organismo internazionale di controllo del doping), possano essere validate a livello sanzionatorio per la FCI e gli altri Enti.
Al riguardo,  Saccoccio tiene a precisare che,  il Laboratorio di cui si serve l’Ente per i propri controlli è regolarmente accreditato secondo i dettami  previsti dalla legge.  In ogni caso  l’Ente ha pieno titolo a fare indagini sui propri associati.  Altro aspetto e il controllo effettuato su associati di altri organismi  che,  nello specifico,  si trovano a partecipare a gare UDACE-CSAIN.   Aggiunge che in ogni caso,     mai è stata comminata una sanzione ad associati di altri organismi. Ma ci si è sempre limitati a darne comunicazione all’Ente corrispondente al tesserato che,  autonomamente,  si è regolato secondo i propri dettami.    Afferma di non     essere a conoscenza  delle specificità      della Commissione antidoping della Consulta, entità  di cui intende approfondire la conoscenza e a cui assicura il proprio contributo.
Menegatti ricorda che, in merito è stata costituita un’apposita commissione, della quale fa parte anche l’UDACE/CSAIN, oltre ad UISP e FCI e si è già iniziato un lavoro comune per trovare punti di incontro per tutti.
Ceccaroni prende la parola per ribadire l’importanza della Consulta e la ritiene uno strumento indispensabile per il bene del ciclismo amatoriale, ma deve avere un ruolo politico, che mette i paletti, ai quali però tutti si debbono attenere, anche se sono presi a maggioranza e non all’unanimità e, riferendosi alla specifica situazione dell’UDACE/CSAIN, quanto viene deliberato a livello nazionale, non può essere disatteso a livello periferico.
Rosini plaude all’apertura del sito della Consulta, da parte di Martino e propone di costituire un fondo cassa per il miglior funzionamento dello stesso.
Punto 3) Aggiornamento Campionati Arti e Mestieri.
Martino precisa che per il 2010 sono pervenute le seguenti richieste per Campionati Arti e Mestieri
22/05 Campionato Strada – Dipendenti Universitari Galzignano (PD) – UDACE/CSAIN
31/07 Campionato Strada – AVIS Donatori di sangue – Albisanego ( PD ) – UDACE/CSAIN 14/08 Campionato MTB – AVIS Donatori di sangue – Ponte di Piave (TV) – UDACE/CSAIN
15/09 Campionato Strada – Area Medica – Ciano di Zocca ( MO ) – UISP
A tale proposito Martino chiede di uniformare quanto più possibile le “dizioni” dei campionati, onde evitare errate interpretazioni degli stessi. Rispetto alla richiesta pervenuta da Club Marco Marastoni circa l’approvazione di un Campionato di regolarità della Consulta Nazionale, avendo dato parere negativo ad una precedente richiesta di Mario Vicini, non possiamo al momento dare parere favorevole. Ci si riserva di intervenire come Consulta per pianificare procedure e modalità da mettere in atto per gli eventuali campionati proposti.
Punto 4) Categorie Nazionali Amatori.
Portando le segnalazioni pervenute da alcuni Enti, rispetto alla opportunità di suddividere maggiormente le categorie nazionali della Consulta, in modo particolare nella seconda fascia, Martino rappresenta dette richieste alla Consulta.
Di comune accordo si decide di mantenere quelle già precedentemente approvate 2 anni fa e cioè:
Prima fascia : 19 – 27 // 28 -32 // 33 – 39
Seconda fascia : 40 – 47 // 48 – 55
Terza fascia : 56 – 62 // 63 ed oltre
Giovani : 15 – 16 // 17 – 18
Donne : fino a 39 // da 40 a 65
Punto 5) Varie ed eventuali.
Non essendoci argomenti da trattare il punto non viene discusso. Alle ore 17,05 esauriti gli argomenti all’o.d.g. la seduta viene tolta.
Il Segretario della Consulta
Enzo Martino